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Ringiovanire le plastiche

2005

Questo articolo viene dal primo SpecialMotors, quello del 2000 su Altervista: foto, misure e modi di dire dell’epoca, recuperati così com’erano. Qualcosa per strada si è perso: se trovi foto che mancano o pezzi messi male, segnalamelo e cerco di sistemarlo.

Questo articolo non l’ho scritto io: è di Mauri600E, ed era ospitato sul vecchio SpecialMotors. L’ho tenuto perché il lavoro vale ancora.

Ringiovanire le plastiche


Dopo 10 anni d’intemperie e di smog le plastiche non si presentavano più con il loro splendore di una volta quindi visto il costo dei ricambi originali ho deciso che era il momento di dargli una nuova vita.

Tutto il lavoro è stato effettuato utilizzando prodotti economici e di facile reperibilità, ecco il materiale necessario:

  • Tanti Stracci
  • Detersivo per piatti
  • Spugna per piatti tipo "giallo verde" (quella che raschia da una parte ed è morbida dall’altra)
  • Spazzolino da denti o simile (facoltativo ma utile)
  • Phon da capelli o per sverniciare (facoltativo ma utile)
  • Pasta Abrasiva
  • Rimuovi graffi della Arexon
  • Lucida cruscotti effetto lucido (anche per il successivo mantenimento)
  • DC-Fix trasparente (solo per rifare gli adesivi)
  • Pennarello indelebile, forbici e fogli di carta A3/A4 (solo per rifare gli adesivi)

Prima di iniziare bisogna decidere se si vogliono realizzare artigianalmente gli adesivi, in questo caso prima di rimuovere i vecchi è conveniente realizzare una dima per facilitare i lavori seguenti.

Applicate sopra alla plastica originale del DC-Fix trasparente e con pennarello indelebile ricalcate i contorni lasciati dal vecchio adesivo sulla plastica cotta dal sole. Quindi con delicatezza staccate il trasparente ed attaccatelo su un foglio di carta bianco.

Ora basterà ritagliarlo e fotocopiarlo e la dima sarà pronta. Non sarà un metodo preciso ma fornisce comunque un valido aiuto. Volendo si può fare una scansione ed usare i contorni così ottenuti per realizzare grafiche anche molto evolute tramite programmi di grafica.


Prima di tutto vediamo come si presentano le plastiche prima di essere restaurate. Le condizioni sono pietose! Si vedono bene i segni lasciati dagli adesivi e la plastica completamente rovinata dal sole (la "macchia" tonda sul fianchetto dx è un test per verificare i risultati ottenibili)

Per effettuare il lavoro è preferibile rimuovere le plastiche dalla moto. Per prima cosa una bella lavata per rimuovere smog, fango e sporcizia varia, si può usare comune sapone da piatti ed una spugnetta possibilmente un po abrasiva, per le zone più difficili da raggiungere possiamo usare un vecchio spazzolino.

A lavaggio ultimato risciacquiamo sotto acqua corrente ed asciughiamo con stracci e magari un phon (sempre per i punti difficili da raggiungere)

Ora si passa a lavorare con la pasta abrasiva, vanno interessate piccole zone di lavoro al massimo 2/3 cm quadri, e la passata deve essere fatta a mano senza l’ausilio di elettroutensili che rischierebbero solo di scaldare la plastica, graffiarla e rovinarla del tutto. Quindi è un lavoro un po lungo da fare con calma e pazienza, per questo forse è meglio fare una plastica alla volta.

La passata è la classica della pasta abrasiva, poco prodotto movimento circolare con lo straccio e pulita con altro straccio, il difficile è rendere tutto il pezzo omogeneo, ma la pazienza e la cura del lavoro la faranno da padroni.

Esempio di una passata con pasta abrasiva

Durante la lavorazione è utile rilavare la plastica in modo da rimuovere tutti i residui e verificare l'omogeneità ottenuta.

Rimossa tutta la patina bianca/gialla si passa al trattamento con il rimuovi graffi della arexon, il procedimento è il medesimo, l'uica differenza è che è molto più cremoso ed ha la particolarità di rendere lucida la superficie eliminando i graffi lasciati dalla pasta abrasiva.

Un altro lavaggio con sapone e acqua corrente, questa volta senza spugne abrasive, potrebbe essere necessario ripetere i passaggi precedenti su alcune aree. Se la finitura è ottimale non resta che spruzzare del lucida cruscotti in abbondanza e "lucidare" con un panno morbido (per esempio quelli gialli che si usano sui mobili). Il lucida cruscotti viene assorbito dalla plastica e va ridato alcune volte nei giorni seguenti.

Ecco i risultati:

Alcune note:

  • Un risultato simile si può ottenere scaldando le plastiche con phon per sverniciare e passare solvente nitro, questo metodo funziona bene su plastiche Acerbis o Ufo, ma non su quelle Yamaha (ho provato)

  • La plastica a fine trattamento non rimarrà sempre lucida e brillante, periodicamente andrà trattata con lucida cruscotti.

  • Gli adesivi originali non c'è modo di recuperarli, se sono in buone condizioni prima di rimuoverli informatevi del loro prezzo.

Qui potete vedere un po di adesivi creati da un utente del forum XT600.it applicati tramite fotomontaggio su un fianchetto.

Per informazioni sono raggiungibile sul forum del sito www.xt600.it, nickname Mauri600E

Disclamer:

Non mi ritengo responsabile per l’utilizzo improprio dei prodotti durante le lavorazioni, Non mi ritengo responsabile per eventuali danni a cose o persone derivanti da tale procedimento, Questa è solo la spiegazione di un lavoro eseguito sotto la propria responsabilità e sul proprio mezzo.

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